Come Fronteggiare Le Sfide Dell’Imprenditoria Digitale E Uscirne Vincitori

Sfida Affiliate Marketing

NON E’COLPA TUA

Non è nemmeno colpa mia.

Stiamo vivendo in una società dove tutto è più veloce e nonostante ciò hai una sfida, abbiamo tutti una sfida.

Si c’è una sfida che non è bella ma la dobbiamo rendere bella. 

Abbiamo una sfida: quello che facciamo adesso determinerà se il nostro futuro sarà utopico oppure no. 

Ti sembra troppo forte quello che sto dicendo?

Se starai pensando, “questo ha bevuto qualcosa di troppo”, sappi che non è così. 

La vita è una sfida

Richard Branson sostiene che la sua più grande motivazione è di continuare a sfidare sé stesso. Gestisce la sua vita come se fosse un lungo corso universitario, dove ogni giorno impara cose nuove.

Tu puoi dire lo stesso?

Ogni giorno imparo cose nuove, ma non si tratta solo di libri, corsi, video o qualsiasi altro canale.

Si tratta di imparare dai propri errori. 

Gli imprenditori di successo hanno una visione comune, non solo imparano dai propri errori, ma trattano i propri errori come i loro migliori insegnanti.

Ogni volta che commetti un errore e impari da esso ti avvicini al successo.

Quanti errori hai commesso nella tua vita?

Io un'infinità, e sono sicuro che continuerò a farli, e sono anche sicuro di imparare da essi!

Non vivo nel terrore di sbagliare, come suggerisce Branson cerco di imparare da loro, ogni errore ti aiuta a crescere.

C'è una bellissima citazione che recita:

"Non conta quante volte cadi, ma quante volte ti rialzi."

La nostra vita è fatta di scelte, evitare di scegliere a sua volta è una scelta, rimandare è una scelta. E nel momento che fai una scelta puoi sbagliare, è umano.

Forse l'errore più grosso che stai facendo è proprio quello di evitare le scelte?

Non lo posso sapere.

Ma la cosa più importante è rialzarsi e imparare dai nostri errori.

Non puoi sperare di indovinare al primo colpo.

La vita è un viaggio, l'unico che abbiamo, che è soggetto a tantissime forze che ci deviano dal nostro obiettivo finale.

Un aereo col pilota automatico fa un aggiustamento di rotta al secondo...per dire. Fare impresa è la stessa identica cosa.

Lungo il viaggio della mia vita, ho accettato una sfida.

Quella di migliorare la nostra condizione. La mia, la tua, di tutti quelli che realmente vogliono dare di più.

Vogliono dare di più agli altri, ai propri figli, a tutti quelli che li circondano.

La tua più grande sfida invece quale è?

Un buon imprenditore è sempre in gioco e aggiusta la rotta strada facendo. Un passo alla volta, analizza quello che ha fatto, impara dagli errori, riprova, analizza, sbaglia, e fa un altro passo in avanti.

La vita è solo una, passa più in fretta di quello che vogliamo ammettere.

Siamo davanti ad una scelta.

Pensa al lavoro, pensa alle persone che lavorano in maniera precaria, pensa ai giovani che non hanno più il posto fisso. 

Non avere un posto fisso può essere una condanna oppure puoi prenderla come libertà. Libertà di scegliere tra un mare di opportunità.

Se sei un dipendente, è normale essere "povero", nel senso che hai vincolato la tua vita a un compenso fisso, che ti devi far bastare. 

Se stai leggendo questo articolo, tra un milione di probabilità, forse ho azzeccato quella giusta per te:

Non ti piace il tuo status attuale. 

Vuoi di più. Vuoi di più perchè vuoi dare di più ai tuoi piccoli, a tua moglie, a te stesso, a tutti quelli che ti circondano.

La definizione di “upper-class” parte da uno stipendio netto di 100.000€, quindi se non riesci a guadagnare quella cifra, diciamo che rimarrai "povero" o meglio, dovrai fare i conti della spesa e dei vizi molto attentamente per tutta la vita.

Ma, non c'è nulla di male in questo. È una scelta. Spesso saggia e dettata dalla consapevolezza di non avere i numeri per aprirsi una p.iva e fare l'imprenditore. 

Un lavoro dipendente ha un tetto massimo. Se hai una p.iva non esiste un tetto a quanto puoi guadagnare. Non ci sono limiti.

Quindi se sei povero... bè si può dire tranquillamente che sia colpa tua.

Hai una missione che è semplicemente quella di migliorare la tua condizione.

Purtroppo viviamo in un ecosistema ostile all'imprenditore.

Non abbiamo facilità di accesso al credito, non abbiamo il capitale paziente quello che investe anche se non fai utili subito, non abbiamo possibilità di fare exit velocemente come fanno magari in Silicon Valley.

Quindi se sei povero da imprenditore (non da dipendente), o meglio se ancora non sei diventato ricco, significa solo tre cose:

- sei troppo stupido e/o

- stai facendo cose sbagliate che reputi corrette e/o

- hai sbagliato in passato e continui a menartela dando la colpa a quello e quell’altro.

Non ci sono scappatoie. O sei scemo o stai sbagliando qualcosa. 

Ora, acclarato questo, perchè mai un imprenditore non dovrebbe avere voglia di capire come spostare verso l'alto il tetto di quanto sta guadagnando?

Mi dici perchè VUOI rimanere povero piuttosto che metterti a studiare e comprendere come guadagnare cifre importanti?

Ma quindi Vincenzo mi stai dicendo che devo studiare per diventare ricco? 

La risposta è SI!

E occhio, non ne sto facendo un discorso motivazionale alla "Se vuoi puoi", o "Credici fino alla fine". 

Mi spiego meglio. Se alzi la serranda della tua impresa, stringi i pugni, chiudi gli occhi e ci "Credici fino alla fine", credi che fatturerai di più?

Sto dicendo una cosa diversa. La ricchezza è una cosa T-E-C-N-I-C-A.

Non è facile, altrimenti tutti lo farebbero, ma parimenti non è una competenza più difficile delle capacità manuali o mentali che magari hai già sviluppato come artigiano o professionista.

Non "ci devi credici", nè devi trovare la visione o la forza dentro di te. 

Devi solo fare in ordine delle cose e smettere di fare in ordine inverso cose che non vanno bene.

E per fare ordine nelle cose devi iniziare a studiare un modo per fare business slegato dallo spazio fisico.

Un modo in cui :

  • NON devi mettere un capitale iniziale immenso;
  • NON ti esponi a rischio di impresa elevato, quasi 0 (zero)
  • NON devi affidare soldi a nessuno.

Nella società di oggi non credi sia davvero assurdo che devi indebitarti fino al collo per aprire una tua attività che è simile se non uguale a quella che ti ritrovi a due isolati dalla tua?

Ora ti faccio una domanda, ma rispondi sinceramente.

Ti piacerebbe lavorare da qualunque parte del mondo senza limiti?

Come sarebbe la tua vita con 10.000Euro al mese?

Ho una brutta notizia da darti. Non ci arrivi standotene seduto, ma lo puoi fare grazie AD UN AMICO SEMPRE AL TUO FIANCO.

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Non ti prometto che diventerai ricco con “due click”. Scordatelo.

Lavoreremo fianco a fianco, spalla a spalla. No network, niente cazzate. Si lavora per noi. Punto. Cresco io, cresci tu. Cresci tu, cresco io.

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Vincenzo.

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