“L’uomo più ricco di Babilonia”: spunti importanti per ottenere una grande ricchezza

L'uomo più ricco di babilonia

Il primo capitolo del libro "L'uomo più ricco di Babilonia inizia con questa conversazione, tra Arkad, l'uomo più ricco di Babilinia ed alcuni suoi vecchi amici.
 
"Tu Arkad sei più fortunato di noi. Sei divenuto l'uomo più ricco di tutta Babilonia mentre noi fatichiamo a sopravvivere. Tu puoi indossare gli indumenti più raffinati e godere dei cibi più rari, mentre noi dobbiamo accontentarci di vestire le nostre famiglie e nutrirle meglio che possiamo.
Eppure una volta eravamo uguali, siamo cresciuti insieme, abbiamo avuto gli stessi maestri, non hai lavorato più duramente di noi, non eri più bravo né negli studi né nel gioco, allora perché il fato ha scelto te invece di noi ugualmente meritevoli?" - chiese un vecchio amico.

"Se questa è la vostra vita" -  Rispose Arkad - "è perché non avete appreso le leggi che governano la ricchezza. Il fato è molto "volubile" e non porta a nessuno un bene permanente. Porta rovina creando degli spendaccioni quando questi ricevono dell'oro immeritato, che presto dissipano tutti i loro averi. Altri diventano avari continuando ad accumulare senza godersi la vita, timorosi di perdere ciò che hanno, perché sanno che una volta speso, non saranno in grado di recuperarlo!"

Perchè accade questo?
 
Se hai saputo leggere bene tra le righe della conversazione viene sottolineato che:

ottenere una grande ricchezza senza avere le "competenze" necessarie, porta quasi sempre a conseguenze negative.

O si spendono tutti i soldi, oppure si diventa molto avari, perché si è consapevoli di non essere più in grado di guadagnare quei soldi una volta spesi!

"Lavorai duramente come scriba per apprendere le conoscenze necessarie per raggiungere la ricchezza, senza nessun risultato." - Proseguì Arkad - "Lavoravo per lunghe ore, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, lavoravo sempre, eppure le mie tasche erano sempre vuote. Cibo, vestiti e offerte agli dei prosciugavano tutti i miei risparmi."

"Un giorno, ebbi l'occasione di incontrare Algamish il prestasoldi e riuscii faticosamente a convincerlo a svelarmi i suoi segreti.
Algamish mi spiegò un semplice concetto, e mi ordinò di tenere da parte una moneta ogni dieci, di conservarla, sarebbe stata il mio seme per la ricchezza. Prima di qualunque cosa, avrei dovuto pagare me stesso con un decimo dei soldi ricevuti, e sarei dovuto riuscire a vivere con le restanti nove monete.

Dopo 12 mesi tornò da me e mi chiese se fossi riuscito a risparmiare quel decimo. Con grande fatica e rinunce ce l'avevo fatta, poi li avevo dati ad Azmur, il fabbricante di mattoni, che si doveva recare a Tiro dove avrebbe acquistato per mio conto dei rari gioielli fenici, che avrei rivenduto qui a prezzi più alti.

Algamish andò su tutte le furie! E quando si calmò sbuffò:  "Ogni sciocco deve imparare! Perché affidarsi alla conoscenza dei gioielli di un fabbricante di mattoni? Andresti dal panettiere per farti cucire una tunica? I tuoi risparmi sono andati perduti ragazzo mio. La prossima volta, se vuoi consigli sui gioielli, vai dal mercante di gioielli! Però ora che hai imparato a mettere da parte una parte dei tuoi guadagni, puoi iniziare a piantare nuovamente il tuo albero della ricchezza."

Con queste parole se ne andò.. e dopo qualche mese le sue previsioni si rivelarono corrette. Mi ritrovai con pietre senza valore che assomigliavano solamente a gemme. Non vi dico la disperazione provata nell'aver perso tutti i soldi accumulati con così tanto sacrificio!

Dopo altri 12 mesi Algamish tornò a trovarmi e si informò sui miei progressi. Non era stato poi tanto difficile risparmiare il decimo dei miei guadagni una volta abituato, avevo poi prestato quei soldi al fabbricante di scudi per comprarsi il bronzo, che mi pagava regolarmente ogni quattro mesi.

"Eccellente" - Rispose Algamish, "e cosa ne hai fatto di quei soldi guadagnati con tale intelligenza?"

Avevo preparato un grande banchetto con tutte le prelibatezze più ricercate, miele, buon vino e torte. Avevo anche comprato una bellissima tunica scarlatta.

Ma Algamish non sembrò affatto impressionato!

"Ti stai mangiando i tuoi stessi risparmi! Come puoi aspettarti che essi lavorino per te? E come possono essi darti a loro volta nuove rendite? Vedi di procurarti per prima cosa un esercito di schiavi d'oro, che produrranno altro oro, solo allora potrai godere di ricchi banchetti senza rimpianti."

Dopo altri due anni tornò a farmi visita, il tempo era trascorso troppo veloce per lui ed i segni sul suo viso mostravano chiaramente l'inesorabile avanzare dell'età.

"Arkad, hai finalmente ottenuto la ricchezza che cercavi?" mi disse con tono amichevole.
 
"Non possiedo ancora tutto ciò che desidero, ma in parte ne ho. Riesco ad ottenere nuovi guadagni, che a loro volta me ne portano altri" risposi.
 
"E accetti ancora consigli da fabbricanti di mattoni?" indagò lui.
"Su come fabbricare mattoni danno ottimi consigli" risposi prontamente.
 
"Arkad, sei stato molto bravo. Prima hai imparato a vivere con meno di quello che riuscivi a guadagnare, poi hai imparato a chiedere consigli a chi aveva l'esperienza per darteli, ed infine hai imparato a far lavorare l'oro per te.
 
Hai imparato come ottenere denaro, come risparmiarlo ed infine come farlo crescere e questo ha richiesto anni.

Io sto invecchiando ed i miei figli pensano soltanto a spendere i miei beni, ho grandi proprietà a Nippur ma non sono più in grado di seguirle, vorresti gestirle al posto mio?"

Non ci pensai due volte ed accettai subito!

Con le competenze acquisite feci crescere enormemente il valore delle proprietà diAlgamish, e quando il suo spirito ci lasciò, ereditai parte dei suoi averi".

A questo punto uno dei sui interlocutori lo interruppe: "Certo che sei stato proprio fortunato Arkad che Algamish scelse te come suo erede.."

La storia prosegue ancora un po', ma i concetti diquesto primo capitolo sono questi.

Alcuni suoi amici lo ritenevano fortunato, senza considerare i sacrifici che aveva dovuto fare il primo anno per mettere da parte un po' di soldi e la disperazione provata dopo averli persi tutti per essersi fatto consigliare da chi non ne era in grado, e gli anni di stenti e di fatiche per costruire tutta la sua ricchezza.

Altri ancora invece si complimentarono con lui per l'eccellente risultato.

Non c'è molto da dire, è talmente chiaro... l'unica cosa che puoi fare è dedicare qualche minuto a riflettere su questa storia.

Voglio aggiungere una considerazione sul "ricevere consigli dalle persone sbagliate", tratta da una mia esperienza personale successa un paio di anni fa, con un impiegato di banca.

Avevo appena aperto un nuovo conto e conobbi questo ragazzo che lavorava allo sportello.

Voleva a tutti i costi vendermi un super piano di investimento.

Lavora in banca, è il suo lavoro, è sicuramente esperto nella gestione dei soldi e dei risparmi....

.. in teoria...

In pratica... parlava sempre dei weekend... finalmente oggi è venerdì... questa sera aperitivo... domani cena con gli amici... il weekend prossimo sono in ferie e vado una settimana con degli amici in questo posto... poi il mese prossimo però devo stare un po più buono, perché sai, spendo sempre tutto... qui in banca non è che si guadagni poi tanto...

L'impressione che mi ha fatto, è stata la stessa del fabbricante di mattoni.. perché dovrei farmi consigliare come gestire i miei soldi da una persona che non ne è assolutamente in grado?
 
Il solo fatto che lavori in banca non gli conferisce questa competenza.
 
Capita a tutti di chiedere consigli a conoscenti e ad amici, ma il problema è che raramente sono davvero esperti dell'argomento di cui hai bisogno, ma ci fidiamo comunque delle loro parole!

Quindi, quando ricevi consigli, valuta attentamente se prenderli in considerazione o meno!

Alcune persone possono dispensarti consigli d'oro, altri invece, li danno senza alcuna competenza né condizione di causa!

Il messaggio che voglio lasciarti è questo:

Prima impara a vivere con meno di quello che riesci a guadagnare, poi impara a chiedere consigli a chi ha l'esperienza per darteli, ed infine impara a far lavorare l'oro per te.

Be the first to comment on "“L’uomo più ricco di Babilonia”: spunti importanti per ottenere una grande ricchezza"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*